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Lo stemma della Provincia di Venezia

Stemma originale della Provincia di Venezia (1875)
Il 12 settembre 1874, la Deputazione provinciale di Venezia, a mezzo del suo presidente, presentò istanza al Ministero dell’Interno perché venisse concesso alla Provincia uno stemma suo proprio, allegando alla richiesta un modello di proposta.
Ebbe così inizio l’iter per la definizione del primo stemma che, con qualche piccola modifica a seguito del parere del Commissario del Re presso la Consulta Araldica a Torino e della delibera 28 febbraio 1875 della Consulta stessa, venne concesso con decreto reale il 26 aprile 1875.
La Provincia di Venezia ricette una prima comunicazione della concessione dello stemma in data 11 marzo 1875, unitamente alla richiesta di versare la tassa dovuta per il decreto reale, con nota del Ministero dell’Interno 6 marzo 1875 registrata nel protocollo provinciale al n. 435 del 1875.
A decreto approvato, il 22 luglio 1875, il Ministero dell’Interno “rimette le sovrane lettere patenti improvanti la concessione di un particolare stemma accordato a questa Provincia”, come si legge nel registro di protocollo provinciale del 1875 al n. 1289. L’archivista dell’epoca, in data 29 luglio, annotò accanto alla registrazione di protocollo “Agli Atti per la custodia del Diploma nell’Archivio”.
In Archivio non è stato rinvenuto, ad oggi, il fascicolo relativo allo stemma, del quale è tuttavia possibile trovare traccia nel registro di protocollo del 1875 (dove è indicato come fasc. 27-244). Nel repertorio di fascicoli riferito al periodo ottocentesco,compilato successivamente a seguito di un probabile riordino d’archivio, non risulta esistere alcun fascicolo 27-244 né altro fascicolo che possa corrispondervi.
E’ giunta però fino a noi una cartella con lo stemma sabaudo, che contiene il bozzetto a colori dello stemma su cartoncino e che riporta un timbro a secco della Consulta araldica: si tratta, con molta probabilità, del “diploma” allegato alle Regie Lettere Patenti e citato nella registrazione di protocollo n. 1289/1875.
Lo stemma, approvato con Regio Decreto 26 aprile 1875, è: “d’azzurro, al leone d’oro, alato e diademato dello stesso, posto in maestà, accovacciato, tenente con le zampe anteriori avanti al petto un libro d’argento aperto scritto nelle parole a lettere maiuscole romane di nero pax tibi marce, in tre linee sulla pagina verso, ed evangelista meus in altrettante linee sulla pagina recto, lo scudo cimato dalla corona propria delle Province”.
La corona per le Province è formata da un cerchio d’oro aperto da dodici pusterle (sette visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente dodici torri (sette visibili), riunite da cortine di muro , il tutto d’oro e murato di nero, come stabilito da delibera della Consulta Araldica del 4 maggio 1870.

Stemma della Provincia di Venezia (1996) Nel 1905 la corona dello stemma, come quella di tutte le altre Province, venne modificata in “un cerchio d’oro, gemmato colle cordonature lisce ai margini racchiudente due rami uno di alloro e uno di quercia al naturale uscenti dalla corona, decussati e ricadenti all’infuori” (art. 42 del regolamento tecnico araldico approvato con R.D. 13 aprile 1905, n. 234 e pubblicato in G.U. 15 giugno 1905).

Ulteriore modifica allo stemma avvenne con il Regio Decreto 12 ottobre 1933, n. 1440 “Istituzione del Capo del Littorio”(pubblicato in G.U. 16 novembre 1933, n. 265) il quale stabilì che l’emblema del Fascio Littorio fosse disposto negli stemmi nella forma della figura araldica del Capo, “di rosso (porpora) al Fascio Littorio d’oro circondato da due rami di quercia e d’alloro, annodati da un nastro dai colori nazionali”.
Anche la Provincia di Venezia provvide alla modifica: il bozzetto disegnato a mano ad inchiostro nero, su cartoncino, è conservato in Archivio. L’uso del “Capo del Littorio” venne successivamente abolito nel 1944.

Nel gennaio 1993 l’araldista Giorgio Aldrighetti evidenziò che lo stemma in uso alla Provincia di Venezia non rispondeva alla normativa sull’araldica e le sue osservazioni vennero confermate dall’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, appositamente interpellato.
La Giunta Provinciale, con deliberazione prot. 11458/840 di verb. del 5 maggio 1994, incaricò Giorgio Aldrighetti, con la collaborazione del blasonista Sandro Nordio, di provvedere alla correzione dello stemma, successivamente approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione prot. 4840/II di verb. del 27 luglio 1995.
Con D.P.R. 15 aprile 1996 il Presidente della Repubblica Italiana, Oscar Luigi Scalfaro, ha concesso un nuovo stemma, tuttora in uso, alla Provincia di Venezia, in sostituzione di quello del 1875:
d’azzurro, al leone d’oro, alato e nimbato dello stesso, con la testa posta di fronte, accovacciato, tenete con le zampe anteriori avanti al petto il libro d’argento, scritto delle parole in lettere maiuscole romane di nero, pax tibi marce, nella prima facciata, in quattro righe, ed evangelista meus nella seconda facciata, similmente in quattro righe. Ornamenti esteriori da Provincia”.

Per la presente ricostruzione storica ci si è avvalsi del volume di G. Aldrighetti, L’araldica e il leone di San Marco. Le insegne della Provincia di Venezia, Venezia, Marsilio, 2002 oltre che della documentazione conservata presso l’Archivio Storico Provinciale.

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