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L’Archivio Generale conserva attualmente quattro fondi archivistici.

Provincia di Venezia
Il fondo conserva la documentazione dell’amministrazione provinciale a partire dall’epoca post-unitaria, ovvero dall’annessione delle Province Venete al Regno d’Italia avvenuta nel 1866. Con il passaggio dall’amministrazione austriaca a quella italiana entrò in vigore, anche nelle Province Venete, la legge sull’ordinamento provinciale e comunale 20 marzo 1865 n. 2248 che prevedeva una suddivisione del territorio in province, mandamenti e comuni ed individuava la Provincia quale corpo morale, con facoltà di possedere ed amministrazione propria. Questo è l’ente che, sia pur attraversato da importanti riforme dell’ordinamento e delle competenze, è giunto ad operare fino ai nostri giorni, senza soluzione di continuità. Il fondo si articola in numerose serie. La documentazione più copiosa è costituita dai fascicoli amministrativi, creati e numerati sulla base di sistemi di classificazione, che ovviamente si sono evoluti nel tempo. Le serie dei fascicoli attualmente censite e disponibili alla consultazione sono: 1900-1910; 1911-1919; 1920-1924; 1925-1929; 1930-1934; 1935-1939; 1940-1945; 1946-1950; 1951-1955; 1956-1960; 1961-1965. Le altre principali Serie sono: Deliberazioni, Contratti Repertoriati, Mandati di pagamento e Reversali d’incasso. L’archivio conserva anche numerosissimi registri di protocollo, rubriche dei fascicoli, repertori delle Deliberazioni e registri contabili. Le operazioni di individuazione e riordino del materiale d’archivio conservato è tuttora in corso.



Opera Nazionale Maternità e Infanzia (O.N.M.I.).
Il fondo conserva l’Archivio della Federazione Provinciale di Venezia dell’Opera Nazionale Maternità ed Infanzia. L’Ente, a carattere nazionale, fu istituito con la Legge 10 dicembre 1925, n. 2277 e rimase operativo per un cinquantennio, fino allo scioglimento avvenuto il 31 dicembre 1975 in attuazione della Legge 23 dicembre 1975, n. 698. L’Opera si occupava della protezione e dell’assistenza alle madri bisognose o abbandonate, dei fanciulli bisognosi fino al quinto anno di età, dell’infanzia anormale o abbandonata, dei minori delinquenti fino al diciottesimo anno di età. Curava la diffusione della puericultura e più in generale dell’igiene e profilassi antitubercolare e vigilava sulle istituzioni di assistenza e protezione della maternità e dell’infanzia. All’atto dello scioglimento le funzioni amministrative esercitate dagli organi provinciali dell’Onmi furono attribuiti alle Province: le pratiche correnti della Federazione Provinciale Onmi di Venezia furono consegnate, corredate da un elenco, all’Ufficio Assistenza della Provincia. L’insieme dei fascicoli contenenti le pratiche ormai concluse e numerosi registri confluirono invece nell’Archivio Provinciale.


Comitato provinciale Caccia
Il fondo conserva l’Archivio del Comitato Provinciale della Caccia (C.P.C) di Venezia relativo al periodo 1955-1978 circa. I Comitati Provinciali della Caccia, istituiti con il R.D. 5 giugno 1939 n. 1016, furono inizialmente organi periferici ad ordinamento autonomo del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste. Successivamente, con il D.P.R. 10 giugno 1955, n. 987 alcuni servizi del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste furono decentrati a livello locale. Alle Province vennero trasferite nuove competenze in materia di caccia ed i C.P.C. divennero organi, con ordinamento autonomo, delle Amministrazioni Provinciali, costituiti con provvedimento del Presidente della Giunta Provinciale. Il C.P.C., oltre a vigilare nel territorio sull'applicazione delle disposizioni in materia venatoria, si occupava di ripopolamento della selvaggina stanziale; di concessioni e revoche di bandite e riserve di caccia anche mediante immissioni; della costituzione di zone di ripopolamento e cattura; della pubblicazione del calendario venatorio; della repressione degli abusi in materia di caccia e di uccellagione, anche mediante l’utilizzo di apposite guardie. Il C.P.C. di Venezia fu soppresso con la L.R. 14 luglio 1978, n. 30 contenente “Disposizioni per la protezione e la tutela della fauna e per la disciplina della caccia”: alcune competenze, il patrimonio e il personale fu trasferito alla Provincia. L’archivio restò presso la Provincia che fin dal 1955 aveva fornito una sede operativa al Comitato ed è infine confluito nell’Archivio Generale.



Ente Provinciale per il Turismo di Venezia (E.P.T.)
L’Ente Provinciale per il Turismo di Venezia fu istituito con un Decreto Ministeriale del 30 dicembre 1935, come organo esecutivo del Ministero della Stampa e Propaganda per la disciplina e il coordinamento delle attività turistiche nella Provincia. Tra le sue competenze vi erano la promozione ed il sostegno a manifestazioni ed iniziative di interesse turistico, programmi di sviluppo e valorizzazione del turismo, attività di propaganda delle Stazioni di Cura, Soggiorno e Turismo, di Enti, Organizzazioni e Comitati Provinciali. Con la ristrutturazione turistica della Regione Veneto (L.R. n. 28 del 2 aprile 1985) l’E.P.T. venne soppresso: le sue competenze furono delegate alla Provincia mentre la Regione mantenne la funzione di programmazione e coordinamento delle sue risorse finanziarie e, quale titolare dei beni, ne rilevò, in un primo momento, anche l’Archivio. Molto presto, per consentire la continuità dell’azione amministrativa, si ravvisò la necessità di trasferire i fascicoli relativi a pratiche non ancora concluse alla Provincia. Successivamente si evidenziò l’opportunità di non smembrare il Fondo e, col parere favorevole della Soprintendenza Archivistica per il Veneto, si optò per il conferimento dell’intero complesso documentario alla Provincia di Venezia, che avvenne in data 30 maggio 1996.
Riferimenti
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